Bias cognitivi: cosa sono e come influenzano la nostra vita
I bias cognitivi sono delle distorsioni mentali che applichiamo normalmente quando dobbiamo prendere decisioni in fretta. Sono dei pensieri comuni che ci danno una soluzione veloce quando siamo in difficoltà ma che spesso sono associati a errori di giudizio.
I Bias cognitivi e l’impatto nella nostra vita quotidiana
Ogni giorno ci troviamo in situazioni che richiedono una decisione o un giudizio e spesso non abbiamo tempo o voglia di riflettere e decidere quale sia la soluzione migliore. In questo caso ci lasciamo consigliare da quelle che vengono definite credenze comuni, cioè opinioni condivise dalla maggioranza anche se non hanno un riscontro reale.
Sono i bias cognitivi, pensieri pronti da usare e adattare alla situazione e che ci fanno prendere decisioni rapide. Questo comporta un controllo della nostra mente da parte dei bias cognitivi, che approfitta della nostra pigrizia mentale per diffondere un pensiero già radicato nella mente di molte persone.
I bias cognitivi influenzano le nostre decisioni
Se alla base di una scelta ci sono dei bias cognitivi, è possibile che la decisione presa sia sbagliata. Quando manca un ragionamento e una valutazione dei pro e dei contro, non abbiamo una valutazione obiettiva e oggettiva, ma una distorsione della realtà che ci indirizza verso quello che sembra più comodo pensare.
Una serie di scelte basate su bias cognitivi può favorire la nascita di stereotipi e luoghi comuni, condizionare il nostro comportamento e creare problemi che in realtà non hanno ragione di esistere. Spesso ci sembra più facile condividere un pensiero comune, ma questo ci fa diventare pigri mentalmente e limita la nostra creatività, perché ci fa accontentare di giudizi prestabiliti senza chiedere approvazione. Quello che viene alterato è la percezione della situazione, quindi tutti i ragionamenti che conseguono possono risultare manipolati.
Questo atteggiamento può anche rappresentare un ostacolo ad un eventuale cambiamento. Rimanere ancorati alle vecchie idee e convinzioni impedisce all’individuo di evolvere e di aprire la mente a nuove possibilità.

Esempi comuni di bias cognitivi
Le esperienze personali, l’educazione ricevuta, le emozioni e le aspettative influenzano le nostre decisioni quotidiane e le nostre opinioni in ogni ambito della vita, anche nel banale acquisto di un oggetto.
Ecco quindi alcuni esempi di distorsioni che non ci permettono di elaborare le informazioni in nostro possesso in modo razionale.
- Bias di conferma: teniamo in considerazione solo le informazioni che confermano le nostre opinioni, ignorando le obiezioni che potrebbero far riconoscere una valutazione sbagliata
- Bias egoistico: è un atteggiamento egocentrico che porta a sottostimare le persone intorno a noi e il contesto in cui ci troviamo, evitando di considerare le loro opinioni anche se utili o addirittura fondamentali nel raggiungimento di un obiettivo
- Bias di semplificazione: seguiamo una scorciatoia mentale che si basa su informazioni parziali o non verificate per risolvere un problema in brevissimo tempo
- Bias della negatività: indirizza l’attenzione verso le informazioni negative, sottovalutando quelle positive. Può essere interpretato come una forma di attenzione che evidenzia i pericoli al fine di evitarli
- Bias di proiezione: proiettiamo negli altri il nostro modo di essere e di pensare, compresi gli aspetti negativi, pensando che tutti agiscano nel nostro stesso modo
- Bias di ancoraggio: teniamo in considerazione solo le prime informazioni che ci vengono fornite e le usiamo per giudicare una situazione. Nel caso di una vendita, la spinta iniziale verso un argomento che cattura sarà fondamentale per portare all’acquisto finale in tempi rapidi
- Bias di memoria: giudichiamo in base ai nostri ricordi, anche se parziali o distorti. Gli eventi vengono rielaborati in modo soggettivo e queste nozioni sono usate per prendere nuove decisioni
Come prevenire le decisioni sbagliate
Quando arriviamo a riconoscere che un’opinione o un comportamento derivano da idee che non hanno un reale fondamento, possiamo intervenire e porci qualche domanda utile. Vedere oltre l’apparenza ci permette di ragionare e individuare la scelta migliore per noi stessi.
Mettere in discussione le nostre idee, considerando le contraddizioni e valutando le fonti delle nostre idee, è un punto di partenza per non cadere in errori di valutazione. Tutti abbiamo dei limiti, riconoscerli può ampliare le nostre conoscenze e migliorare la nostra vita.
È fondamentale prendersi del tempo e riflettere, soprattutto per decisioni o acquisti importanti. Occorre mantenere la mente attiva e non cedere alla pigrizia mentale, che potrebbe diventare utile per chi vuole attuare strategie di marketing a nostro svantaggio. Farsi domande e cercare risposte non convenzionali può far cogliere nuove opportunità. Essere informati, aperti e flessibili ci dà nuove possibilità, stimoli e ne deriva una maggiore qualità della vita.

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