A.I. Intelligenza Artificiale
L’Intelligenza Artificiale è una tecnologia pervasiva che apporterà cambiamenti radicali nel nostro stile di vita. Capire come funziona e in che modo viene applicata può aiutare a trarre vantaggio e benefici dal suo utilizzo.
Intelligenza Artificiale: realtà o futuro?
Intelligenza Artificiale, un nome altisonante che oggi si sente in vari ambiti. Ma cosa è l’Intelligenza Artificiale? Dove si applica l’A.I.?
Molti pensano che l’Intelligenza Artificiale sia un concetto lontano che appartiene a qualche laboratorio di ricerca dove si studiano tecnologie del futuro. In realtà è presente nelle nostre vite quotidiane e spesso ne facciamo uso senza esserne consapevoli. Ad esempio quando utilizziamo sul nostro smartphone quelle applicazioni che trasformano la nostra faccia in un animaletto buffo.
Altri sanno che è una tecnologia pervasiva molto vicina a noi ma non riescono a capire in che modo viene applicata e se è utile o dannosa.

Intelligenza Artificiale cos’è
L’Intelligenza Artificiale che abbiamo a portata di mano tutti giorni ci permette di fare cose utili e divertenti.
Ma cosa dovremmo dire se dovessimo dare una definizione di Intelligenza Artificiale? Possiamo dire che è un Sistema Addestrato (sulla base di preferenze e scelte storiche) per Svolgere Compiti Specifici in Modo Autonomo. Chiaro no?
Sistema è una macchina. Addestrato? Come si addestra una macchina? Come facciamo ad insegnare ad una macchina quello che deve fare?
Si usa lo stesso metodo di apprendimento utilizzato per i bambini.
Per insegnare ad un bambino ci sono tanti modi, ma possiamo considerare i tre principali:
- Per associazione: insegnare i nomi degli oggetti o dei colori indicandoli
- Attraverso le regole: lavarsi le mani prima di andare a tavola, lavarsi i denti prima di andare a letto, mettere via i giochi quando si ha finito di usarli, salutare sempre
- Attraverso esperienze (forse il metodo più potente): lasciare che facciano le loro esperienze utilizzando, magari qualche premio di incoraggiamento quando fa qualcosa di giusto. L’esempio classico è quello del percorso scolastico di un bambino.
Con le stesse modalità possiamo insegnare alle macchine qualcosa di nuovo. Uno dei tre esempi citati viene denominato in gergo tecnico “apprendimento supervisionato”. Per essere più precisi è quello che prima abbiamo definito “per associazione”.

L’aspetto principale e fondamentale dell’apprendimento supervisionato è che non si lasci spazi a dubbi. Nel caso dei colori, ad esempio, se ti faccio vedere lo spettro intero dei colori, per ognuno di essi devo dare un’etichetta univoca (un nome) e che, ovviamente, sia corretta.
Tornando alla nostra applicazione di intrattenimento che trasforma la nostra faccia in un animaletto buffo, chiunque abbia progettato una tale applicazione deve necessariamente aver insegnato alla macchina come riconoscere i volti umani nelle immagini. Come lo avrà fatto? Molto probabilmente proprio con un apprendimento supervisionato proprio perché ogni volta che la macchina riconosce nell’immagine un volto poi ci applica sopra l’effetto richiesto. Però ci si pone la domanda di come avrà istruito nel pratico la macchina.
Quello che faremo sarà preparare tante immagini, alcune con i volti e alcune senza volti. Per ognuna di queste immagini noi sappiamo quale è la risposta esatta. Prendiamo alcune di queste immagini e facciamo un indovinello alla macchina nascondendo alla macchina stessa la risposta giusta cioè’ “volto SI” o “volto NO”. Diamo l’immagine in pasto alla macchina e questa ci darà una risposta e misureremo la differenza fra la risposta giusta e quella data dalla macchina. In base a questa differenza avremo un errore misurabile con cui andremo a sintonizzare la macchina. Ripetendo il ciclo più volte tante volte quanto sarà sufficiente a bilanciare l’errore. Svolgendo questo processo interattivo arriveremo al punto di avere errore pari a zero ovvero in cui la macchina avrà’ imparato a riconoscere le foto che contengono un volto umano.

Dove si trova l’Intelligenza Artificiale
L’Intelligenza Artificiale in realtà oggi non è solo qualcosa che si vede in laboratori di ricerca avanzati. Di fatto è parte della nostra vita quotidiana. Probabilmente la maggior parte noi in questo momento ce l’ha in tasca o sulla scrivania o sta utilizzando, per leggere questo testo, proprio uno strumento dotato di Intelligenza Artificiale.
Un esempio: pensate a quelle applicazioni che basandosi su scelte fatte da noi nel passato, o di altri utenti con preferenze simili alle nostre, ci raccomandano prodotti o servizi che possono essere interessanti per le nostre ricerche.
Non viene utilizzata in modo invasivo, ma si applica in diversi settori della nostra vita e fa parte delle nostre abitudini in modo inconsapevole. Può trovarsi in un sistema di guida intelligente che riconosce e previene le situazioni rischiose e interviene quando l’essere umano è stanco e distratto al fine di evitare un incidente. Viene utilizzato ogni volta che preferiamo fare una ricerca con il riconoscimento vocale invece di immettere dati con una tastiera. Esistono strumenti basati sull’intelligenza artificiale negli ospedali che riescono ad individuare tumori allo stadio iniziale quando altri strumenti di diagnostica non li rilevano.
Cosa può fare l’Intelligenza Artificiale
La responsabilità di un corretto sviluppo ed utilizzo dell’Intelligenza Artificiale è un po’ di tutti. Oggi l’A.I. consente ai sistemi di ausilio alla guida nelle nostre autovetture di riconoscere i segnali stradali, può dare la voce alle persone affette da mutismo, può leggere messaggi di testo e può scrivere sotto dettatura. Gli esempi sono infiniti e in continuo aumento, le funzioni che vengono implementate vogliono migliorare la user experience degli utenti, la sicurezza nei diversi ambiti della nostra esistenza e facilitare alcune esperienze rendendole accessibili a tutti.
Uno dei timori legati allo sviluppo dell’A.I. è che questa possa sostituire totalmente l’uomo in alcune operazioni. L’utilizzo di tecnologie avanzate spesso si traduce in un risparmio economico da non sottovalutare e in una gestione del lavoro più produttiva. Ma questo comporta allo stesso tempo la necessità di nuove figure professionali, che siano in grado di monitorare i processi automatizzati e di intervenire tempestivamente quando un errore può bloccare la produzione.
L’IA è fondamentalenella trasformazione digitaleche interessa le nostre vite, non solo quelle lavorative. Rendere alcuni processi più facili o più veloci è un vantaggio a volte fondamentale, come nel campo della ricerca scientifica o nell’elaborazione di grandi quantità di dati. La conoscenza delle sue infinite possibilità di applicazione è quindi fondamentale per capire il reale impatto dell’Intelligenza Artificiale e per esprimere un giudizio.

Perché è importante l’Intelligenza Artificiale
L’importanza dell’Intelligenza Artificiale è riscontrabile nella sua essenza: la progettazione di sistemi hardware e software con quelle caratteristiche e funzionalità che sono considerate umane, come le percezioni visive o decisionali impostate in base a parametri riconosciuti validi. Questi parametri sono dettati e regolati da algoritmi che tengono conto di vari fattori e contesti e riproducono un insieme di esperienze e comportamenti che possono proporsi nella quotidianità.
La sua applicazione può risultare vantaggiosa quando velocizza quei processi che richiedono un intervento molto rapido, quando sostituisce l’essere umano in situazioni pericolose, quando è richiesto un intervento continuo dove non si dà spazio alla stanchezza e alle emozioni.
L’intelligenza umana ha dei limiti e deve scontrarsi con l’A.I. che presenta dei rischi. La soluzione migliore dovrebbe essere una situazione di equilibrio e di interazione, che non risulti un pericolo per l’economia o per la sicurezza delle persone.
Soluzione auspicabile ma di difficile realizzazione. Qui l’intelligenza umana è alla base di tutto.

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